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Un destino segnato dal colore, quello di Luca Cordero di Montezemolo, dal 1991 alla guida operativa della Ferrari, dopo esservi approdato a 27 anni come assistente del mitico Enzo Ferrari, e da poco più di sei mesi patron della poltrona per eccellenza, la Frau.
Poltrona Frau: La Poltrona per eccellenza
La maggioranza della storica azienda italiana fondata nel 1912 da Renzo Frau è infatti nelle mani di Charme, il Fondo di private equity ideato da Montezemolo insieme a Diego della Valle, con il progetto di investire in aziende ad alto potenziale di crescita, con marchio e prodotti di forte richiamo.
La ideò a met degli anni ‘10, il signor Frau, garzone nella bottega di un tappezziere di Torino.
Nel Fondo Charme sono finiti anche altri marchi celebri dell’arredo come Thonet, Cappellini e Gufram: “Una cosa importante che abbiamo fatto in questi mesi è la creazione di un polo, con Cappellini, con Thonet, con la stessa Frau di tre marchi che hanno posizioni e missioni differenti ma uniscono il bello” sostiene Montezemolo, “Cappellini ha una grandissima creativit , grande innovazione, grande attenzione ai mercati internazionali, però una forte connaturazione italiana.
Poltrona Frau: La Poltrona per eccellenza
Non poteva mancare l’icona stessa della poltrona, la Vanity Fair, la più fotografata e ripresa del mondo del cinema: recita nell’Ultimo Imperatore, è la poltrona di Whitney Houston in Bodyguard, di Gassman in La Famiglia.
Di Frau mi attrae questa continua ricerca di innovazione, l’attenzione a tenere sempre aperta la finestra sul mondo ma anche a mantenere caratteristiche e stile italiani.
Un’architettura articolata in diversi set di interni, sia per rendere omaggio ad Achillle Castiglioni, con la riedizione delle poltrone Sanluca e Sangirolamo, sia per introdurre il concetto di taglia nell’arredo di design, con la poltrona Size di Luca Scacchetti: la prima realizzata in tre versioni corrispondenti a tre differenti corporature di riferimento.
Luca Cordero di Montezemolo perfettamente a proprio agio nel mercato del mobile
Ha una storia lunga la Frau.
Gli abbiamo chiesto perché abbia scelto proprio Frau: “Io, per il mestiere che faccio alla Ferrari, convivo con il design.
La cosa che mi affascina di Frau è che lei può aver comprato una Vanity 50 anni fa e la ricompera oggi, magari con materiali e colori diversi, e ha un prodotto bello, che dura, classico nel tempo ma sempre nuovo.
Questo è il motivo per cui sono diventato comproprietario della Frau, che è interprete di un design che tiene anche conto della tradizione, non di quel design che dura una sola estate.
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